Giuseppe Di Iorio – Aroma

Giuseppe Di Iorio

Origini romane e calabresi, una grande famiglia, sei figli e un padre che ama cucinare. Giuseppe Di Iorio, scopre la cucina così, nel cuore della tradizione italiana. Dopo la Scuola Alberghiera a Roma, entra nel Ristorante Margutta, quindi è a Londra, al prestigioso Hyde Park Hotel, sotto la guida di Giuseppe Sestito, primo executive chef italiano del famoso indirizzo inglese.

Al ritorno nella Capitale, entra nell’alta ristorazione alberghiera, dall’Hotel Inghilterra al Parco dei Principi. Nel 2005 raggiunge Giuseppe Sestito al ristorante Mirabelle, una stella Michelin, sulla terrazza dell’Hotel Splendide Royal. Maturità, scioltezza, personalità: Giuseppe Di Iorio ha il curriculum perfetto per esibirsi su un nuovo palcoscenico, il suo. Ed è lo splendore del Ristorante Aroma.
Lo Chef Giuseppe Di Iorio è considerato uno dei talenti più giovani e più brillanti d’Italia, mentre il personale del ristorante vista Colosseo è diretto da Maurizio Ciurli e dal sommelier Alessio Dominici, che garantiscono un servizio professionale ed attento.

Calabrese nato in una famiglia numerosa arrivato dopo ben quattro sorelle che, dopo aver frequentato l’alberghiero e vissuto esperienze professionali importanti in posti diversi, trova a Roma la sua seconda “patria”. Metti un maestro chef, Giuseppe Sestito, che gli ha insegnato molto di quello a cui oggi lo chef Giuseppe Di Iorio, stella Michelin presso Palazzo Manfredi che all’ultimo piano ha un ristorante di nome Aroma, si ispira nel suo lavoro quotidiano. Metti la leggerezza di sapere che stai facendo il lavoro che volevi fare da sempre e che non potresti immaginarti vestito in un altro se non come può vestirsi uno chef. Quando ha accettato la scommessa di creare dal nulla un ristorante che ha nel nome la città più antica del mondo e una cucina con davanti nientemeno che il Colosseo così vicino che sembra toccarlo con mano. E metti almeno tre moti motivi per fare nel modo migliore uno dei mestieri più belli ma anche più difficili e faticosi. Passione  dedizione, il più concreto rispetto per la materia prima con cui compone i  piatti.