Azienda Agricola Ferrari – Suino Nero Calabrese

Nerocalabrese.it nasce dalla passione di Adriano FerrariNero Di Calabria un imprenditore con la passione degli animali. Sin da piccolo ha allevato di tutto dai cani, gatti agli uccelli rapaci, agnelli, cavalli ed ora la grande passione Il Maiale Nero.
L’allevamento non nasce da un’idea fortuita e con improvvisazione ma nasce dal frutto di anni di programmazione, indagini e studio, fatta nei ritagli di tempo rubati alla professione principale.
L’idea definita da alcuni “folle” di puntare sul Nero Calabrese è nata, nel periodo “clou” della macellazione dei maiali, dopo un invito ad un pranzo tradizionale con il seguente menù:
Antipasto: affettati di soppressata, salsiccia, capicollo e prosciutto con sott’oli di funghi, olive e melanzane, formaggio di pecora e capra
nero calabresePrimo: fusilli fatti in casa con ragù di costolette e carne di maiale Nero Calabrese
Secondo: carne arrostita alla brace.
Per descrivere la bontà del pranzo e delle carni di Nero è necesario usare le parole del sig. Ferrari
“Vi assicuro che non esistono eguali e non ricordo di aver mai assaggiato una carne così saporita come quella del Suino Nero Calabrese.
Eppure in casa dei miei genitori, ogni anno si macellavano 2 maiali (ahimè) bianchi! Crescevano in fretta e raggiungevano pesi considerevoli, da essi si tirava fuori di tutto, solo le setole non venivano utilizzate”.
Rispetto alle razze bianche, il Suino Nero Calabrese ha sicuramente un incremento ponderale inferiore e risulta anche con una maggiore copertura adiposa, ma la qualità delle carni e del grasso che le ricoprono sono divinamente saporite.
Invito chiunque a smentire quanto detto

I prodotti del Nero
Visto l’alta selezione dei nostri Neri il prodotto principale è appunto il suinetto da riproduzione, destinato agli allevatori. Suino nero di Calabria
Gli stessi, per essere iscritti al Registro Anagrafico delle razze Autoctone in via di estinzione per il Nero Calabrese, devono essere assolutamente neri. Unica eccezione sono le balzane fino al garretto o anteriormente fino al pastorale.
L’Azienda Agricola Ferrari si occupa dell’allevamento di alcuni dei migliori esemplari di Nero Calabrese rimasti, svolgendo un attento lavoro di selezione sia per quello che riguarda gli animali che per le materie prime usate per 1’alimentazione: i buoni salumi nascono nell’allevamento.
Suino nero di CalabriaA mio avviso l’allevatore ha il difficile compito di salvaguardare questa razza in via di estinzione, adottando una selezione mirata a tale finalità, e quindi escludendo i suinetti che presentano anche un solo puntino bianco, destinandoli all’ingrasso per essere trasformati in salumi tradizionali.
I nostri insaccati sono rigorosamente privi di peperoncino sia dolce che piccanteSuino nero di Calabria, non per scelta ma perchè non rientra nelle usanze locali, soprattutto perché sono spezie chealterano, per noi, il gusto e la delicatezza delle carni.
Il peperoncino si usa solo per la ‘Nduja.
Le spezie usate, in ambito locale, sono soltanto Pepe Nero in grani, semi di Finocchio, Rosmarino ed in qualche caso Alloro.
Comunque bisogna sfatare un luogo comune cioè quello che il salame se non è speziato con peperoncino, specialmente piccante, non è considerato calabrese.

Il territorio
Altilia Paesino, della Prov. di Cosenza, situato su un costone roccioso (594 mt slm) affacciato sulla valle del fiume Savuto, a 30 minuti dall’altopiano Silano, a 15 minuti dalla costa tirrenica. Confinante, anche, con la prov. di Catanzaro.
E’ qui che nasce l’Azienda Agricola FERRARI , una giovane realtà nel mondo dei suini allevati allo stato semibrado,con lo scopo di rivalutare una razza autoctona come il Nero Calabrese contribuendo ad evitare la sua estinzione. L’azienda ha come finalità quella di allevare e selezionare suini da riproduzione destinati ad altri allevatori, ma anche quella di trasformare le sue carni in prodotti di Altissima Qualità rivolti a coloro che voglio ricordare i profumi e i sapori di un tempo.
I nostri salumi di suino Nero Calabrese si possono considerare unici per qualità delle materie prime, per il procedimento di lavorazione e naturalmente per il microclima che caratterizza la zona.

L’allevamento
L’allevamento di tipo Brado/Semibrado si estende per circa 10 ha, due dei quali sono riservati alla riproduzione e la restante parte all’ingrasso.
Lo stesso è suddiviso in cinque aree:NERO DI CALABRIA
• Area Fecondazione;
• Area Gestazione;
• Area Parto/Maternità;
• Area Svezzamento;
• Area Ingrasso.

La Fecondazione avviene in modo naturale ma “controllata”, ossia le scrofe non sono a diretto contatto con il verro ma vengono inserite nel recinto dello stesso (non consanguineo) nei giorni dell’ovulazione, che dura mediamente 48/72 ore e si ripete ogni 21 gg.
Avvenuta l’inseminazione vengono rilevati i numeri degli oricolari dei riproduttori, per essere poi trascritti sul registro degli eventi. A rilevamento ultimato la scrofa fecondata viene trasferita nell’ Area Gestazione della propria banda.NERO DI CALABRIA
Il periodo di gestazione dura 114 gg e 30 gg prima del parto viene trasferita nell’Area Parto/Maternità composta da una capannina singola, nella quale vi rimarrà per 60/70 gg, sino allo svezzamento della nidiata.
Il parto avviene naturalmente senza alcuna assistenza e per evitare la mortalità dei suinetti le capannine, oltre ad essere coibentate, sono munite anche di batti fianco per evitare lo schiacciamento accidentale degli stessi.
Alla fine di questo periodo la scrofa viene allontanata dalla prole e reinserita nell’area fecondazione in attesa del prossimo ciclo.
Lo Svezzamento avviene dal trentesimo al quarantesimo giorno, periodo che coincide con la marcatura degli esemplari, i quali possiedono le caratteristiche morfologiche per essere iscritti nel Registro Anagrafico dell’ANAS.
NERO DI CALABRIAI suinetti invenduti e quelli non iscritti, vengono inseriti nell’Area Ingrasso sino alla macellazione (14/17 mesi).
L’alimentazione per i riproduttori è esclusivamente a base di mangimi selezionati per età e tipologia.
Per quanto riguarda l’ingrasso, trattandosi di allevamento allo stato brado, l’alimentazione è del tutto naturale, integrata con granaglie bilanciate nei soli periodi di non produttività del bosco e sottobosco.