Art for Wine & Art for Food

Art for Wine by Paola Crema

Progetto Doc Italy nato nel 2014  per l’Asta di Beneficenza dei Reali d’Inghilterra.
L’Arte incontra il Vino,  la scultrice internazionale Paola Crema “ETICHETTA” l’Eccellenza “Casato Unico”

L’idea nasce in occasione dell’asta a favore dell’associazione no-profit inglese Pact tenutasi il 25 aprile presso la dimora reale del Duca di Kensington Lord Nicholas Windsor cugino della regina elisabetta II° di Inghilterra, una serata di gala il the circus ball nella quale sono stati ufficializzati i prestigiosi doni dati in beneficenza, il ricavato è stato donato a fondo per le borse di studio Broadoak nelle quattro scuole cattoliche a sud di Londra, Paola Crema per l’occasione ha creato l’etichetta per una prestigiosa bottiglia Magnum.
Il prezzo base d’asta di partenza era di sterline £500.00.

PRESENTATION

The imaginary archaeological world of Paola Crema is the fruit of a conceptual game aimed at making us believe that the sculptures she creates are antiques retrieved from a “lost continent”. The game becomes even more intriguing in her photos, where she “documents” the find. In reality, the simulated stage – immediately destroyed after the shot – is set using the very same creations that she previously sculpted. A captivating game of recall with surprisingly convincing results.

Paola Crema is an eclectic artist who initially concentrated on Wunderkammer –type sculpture in silver, embellished with precious materials (pearls, coral, gold, rock crystal and semiprecious stones) and also exclusive jewels, real small wearable scultures. Her works were on show for a year at the Museo delgi Argento ar Palazzo Pitti in Florence and several pieces are now part of their permanent collection.
She also designs unique small sculptures wearable as jewellery.

Subsequently she dedicated herself to large scale sculptures in bronze which have been exhibited in numerous prestigious sites and museums in Florence, such as Museo Archeologico, and in Rome at Museo del Corso, Casina delle Civette, Centrale Monte Martini, Tempio di Adriano and Villa Adriana at Tivoli.
Her original works are appreciated not only in Italy, but have attained international recognition in numerous important private collections.

Then she started to create directly works of art goldsmith, creating unique sculptures and precious jewels; also she begun bronze sculpture of large size. The culture for the ancient and the love for the classical world led the artist to form a sculpture of “contemporary archeology” across a conceptual journey that simulates archaeological discoveries, documented by works in bronze and the photographs that highlighted the ” imaginary excavations ” of Paola Crema.
BIBLIOGRAPHY

– C. Crescentini, R. Mambella: catalogo mostra Il Tempo e il Mito: Astronomia / L’Uomo e l’Universo 1609-2009, Archivio di Stato, (EUR) Roma 2009
– I. Gherardi: Rosebud, “Corriere della Sera / Corriere Fiorentino”, Firenze 25 aprile 2009
– P. Luciani: Paola Crema cammina in mondi arcani, in catalogo mostra “Calzature da sogno”, Mac’n, Monsummano Terme (PT), Pacini editore, maggio, giugno 2009
– C.M. Cunaccia: La casa atelier, “Firenze Magazine” n. 10, 2009, p. 200-203
– A. Quattordio: Lux Arcana, “AD Collectors”, supplemento di “AD” n. 331, Milano 2008, p. 46-47
– M. Moss: Casa d’Artista, “d’Ex” n.8, Firenze, novembre 2008
– B. Adembri, M. Sapelli Ragni: catalogo mostra Marguerite. Villa Adriana, Tivoli, giugno 2008
– C. Acidini, O. Casazza, D. Liscia Bemporad, G. Serafini: catalogo mostra Memorie preziose, Ed. Sillabe, Museo degli Argenti e delle Porcellane, Palazzo Pitti, Firenze, ottobre 2007 – settembre 2008,
– B. Pacelli: Nel segno di Atlantide, “Italia Oggi”, 16 novembre 2007
– D. Liscia Bemporad: Il Tempo Grande Scultore, catalogo mostra Museo Capitolino Centrale Montemartini, Roma, novembre 2007
– L. Cini: Sculture gioiello, tra arte, natura e creatività, “La Nazione”, Firenze, ottobre 2007
– P. Luciani: Sculture da indossare, in catalogo mostra, Fortino, Forte dei Marmi (LU), aprile 2007
– AA. VV. Mirabili / l’arte d’abitare, Ed. Formitalia, Valenzatico, Quarrata (PT), marzo 2007, p. 76-85
– G. Serafini: Paola Crema / Continente perduto, Ed. Centro Sperimentale di Arte Contemporanea, Firenze 2006

– P. Luciani: Sculture da indossare, in catalogo mostra, Fortino, Forte dei Marmi (LU), aprile 2007
– AA. VV. Mirabili / l’arte d’abitare, Ed. Formitalia, Valenzatico, Quarrata (PT), marzo 2007, p. 76-85
– G. Serafini: Paola Crema / Continente perduto, Ed. Centro Sperimentale di Arte Contemporanea, Firenze 2006
– P. Luciani: I Gioielli di Paola Crema Fallani, antiquaria e gallerista, (Tesi di laurea) Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Lettere, 2005-2006
– G. Serafini: Preziosità e Bizzarrie “A&C”, Ed. Rima, Milano, marzo 2003
– B. Rivarola: Galanterie Gioiellate, “Collection Beirut” n. 5, Ed. Claude J. Mazloum, Beirut 2003
– E. Bagnoli, M. Bossetti: L’Eredità Etrusca,“Accessori Collezioni”, Ed. Rima, Milano, marzo 2003
– AA VV: Artist’s Jewellery in Contemporary Europe, “Newsletter” n. 11, Ed. Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, gennaio 2001
– G. Forni: in Contemporary Italian Jewellery in the Sartirana Collection, catalogo mostra Ilias Lalaounis Jewelry Museum, novembre 2000 – gennaio 2001, Ed. Dimitris Platzos, Atene, p. 60-61
– G. Serafini: Preziosi senza tempo, “AL”, Ed. Target n. 11, Bologna, dicembre 2000
– P. Kam Fu: Meduse, “ZIP Magazine Hong Kong”, Ed. Twin Fame Limited, giugno 2000
– E. Schatz: Preziosità e Bizzarrie, catalogo Monaco Art Galerie, Principato di Monaco, Ed. Monaco Art, aprile 2000
– M.T. Prestigiacomo: Quei gioielli sussurrano parole di mare, “Corriere del Mezzogiorno”, Messina,15 marzo 2000
– G. Serafini: Preziosità e Bizzarrie, catalogo mostra Richard Ginori Stores, Firenze, marzo-aprile 2000
– L. Nocentini: Oggetti d’arte da indossare, catalogo mostra Parlamento Europeo, Bruxelles, febbraio 1999
– M. Mostardini: Il giardino segreto, “Il Tirreno”, Livorno, 11 giugno 1998
– B. Rivarola: Triunfo de la plata, “Yoja Arte”, Barcellona aprile 1998, p. 170-175
– M.C. de Montemayor: Intrighi d’argento, “MCM / La storia delle cose”, Firenze, settembre 1997
– R. Baldini: Io, Lady 900, “La Nazione”, Firenze, 16 febbraio 1994
– R. Reif: Shoppers world “New York Times”, New York, 15 aprile 1990

Presentation

Art For Food by Roberto Fallani

Progetto “Doc Italy- Viaggio Attraverso l’Eccellenza” nato da un’idea di Tiziana Sirna grazie al sodalizio con due artisti di fama Mondiale, la scultrice e orafa Paola Crema e il designer, scultore e orafo Roberto Fallani e alla collaborazione di 2 importanti studi di grafica e servizi per il Web, Gianni Rossi Graphic e Kma di Francesco Magistro & Fabio Fileri.
Per la prima volta l’arte scende in campo con un contributo tangibile al comparto Italiano più’ importante e di tendenza, il “Made in Italy”, comparto però quello dell’agroalimentare ostacolato da leggi e burocrazia invece che esser supportato e promosso dallo Stato e da chi lo rappresenta.
Un’altro modo di vedere la comunicazione e l’immagine del Food&Beverage, ogni prodotto d’Eccellenza “OPERA D’ARTE” della ns Italia, avrà come etichette una creazione dei due straordinari artisti.
“Art for Food” a cura di Roberto Fallani in collaborazione con Kma di Francesco Magistro & Fabio Fileri.

Il ferro e luce Artista del “limite”, Roberto Fallani. Limite nel senso d’ esuberanza creativa e poliedricità, di discipline che interagiscono fino a rifiutare qualsiasi codice esegetico; ma anche limite della visione in sè, resa estrema dagli innumerevoli innesti culturali, stilistici e mnemonici. La risposta di Fallani al verbo postmoderno sta in questa esasperazione del gusto inteso come “summa” della sua esperienza di artista rabdomante, là dove tutto appare in uno stato di mutazione e di ibrido. Di qui certe insinuazioni avveneristiche della forma che richiamano una sorta d’ archeologia decorativa, di fantastica rivisitazione del moderno degna di “Metropolis” e di Flash Gordon. Il ferro, simbolo dell’era proto-industriale ottocentesca, diventa così per Fallani materiale e insieme metafora di una contemporaneità che “avanza” incontro al passato per ritrovarvi la sua legittimazione estetica; così come il bullone e l’ingranaggio dichiarano la loro falsa vocazione costruttiva e meccanica facendosi elementi plastici assoluti, quasi in una parodia di tutti i funzionalismi possibili. Totems tecnologici, queste “sculture illuminanti” rilanciano in definitiva il primato della bellezza sull’oggetto d’uso, proprio nel momento in cui trasgrediscono il sillogismodel “bello in quanto utile”. Sono macchine di luce, segnali che non possono indicare altro se non l’enigma della forma che, alle soglie del terzo millennio, si è liberata della storia e dei suoi dogmi. Giuliano Serafini. Designer, architetto, scultore e orafo, Roberto Fallani vive ed opera a Firenze.