Chef Pietro La Torre Diplomatico del Gusto Doc Italy per la cucina Agrigento

La sua prima “brigata di cucina” è stata in famiglia, accanto al papà Vincenzo
«Eravamo nove figli; una famiglia povera, che ha conosciuto i problemi dell’emigrazione e che ancora oggi ne paga il prezzo. Ho cognate portoghesi, napoletane… Con loro è persino difficile vedersi, incontrarsi. I figli di un mio fratello li ho conosciuti soltanto dopo 40 anni. Il periodo vissuto in Germania purtroppo ha sparpagliato la nostra famiglia».

Pietro La Torre scopre la passione per la cucina da bambino, quando la sua numerosa famiglia si riuniva ogni domenica intorno ai fornelli, ognuno con un compito. La cucina pugliese semplice del padre fu il suo primo amore, la scintilla che accese sogni e ambizioni: lavorare per emozionarsi ed emozionare. Trasferitosi in Germania da piccolo, a quattordici anni inizia a lavorare nella sua prima cucina professionale, con l’obiettivo di apprendere ogni segreto culinario.
Un viaggio in Sicilia a Canicattì cambiò definitivamente la sua vita. Durante il matrimonio della sorella, a sedici anni, incontrò Milena, che pochi anni dopo diventò sua moglie e colonna portante. A diciotto anni, Pietro si trasferisce a Canicattì, segnando l’inizio di una nuova avventura che lo porterà a diventare uno chef rinomato.
Pietro La Torre, uomo di grande personalita’, caparbio, amante dei dettagli, lo possiamo definire senza nessun dubbio un grande artista. Con il duro lavoro è riuscito ad emergere e ad essere premiato da tutte le persone che ogni giorno si affidano alla sua genialita’ e alla sua grande esperienza. Sicuramente carismatico, riesce ad ammaliare ed entusiasmare gli sposi, ma non solo parole ma anche grandi fatti, alimenti di altissima qualita’, innovazione dei piatti sia dal punto di vista culinario e della presentazione, grande stupore e meraviglia nell’ammirare e gustare i suoi buffet che ancora oggi riescono a stupire ogni singolo ospite.