La storia ufficiale di questa pasticceria data la nascita del laboratorio artigiano nel 1959 e l’attività di Arcangelo Patrizi – che oggi ne è il titolare – nel 1985. In realtà bisogna fare qualche passo indietro, perché la sua famiglia, precisamente il nonno, preparava dolci a Fiumicino già nel 1940.
Una grande tradizione artigiana, dunque, che Arcangelo ha avuto la capacità di rinnovare, a partire dalla sede.
Oggi la pasticceria Patrizi, a due passi dal molo di Fiumicino, è un bel locale luminoso e moderno, con un angolo dove ci si può sedere per la colazione, il tè, le tisane e per gli aperitivi; con i tavoli fuori per la bella stagione e un lungo banco per la caffetteria e la pasticceria dove a servire c’è una squadra giovane, cordiale e preparata.
Una formazione non solo familiare per Arcangelo, che ha avuto modo di apprendere in casa le basi e i trucchi del mestiere ma non ha mai rinunciato a girare e fare esperienze insieme a grandi professionisti.
Attenzione e cura nella selezione delle materie prime, la ricerca sui cioccolati, lo studio e il lavoro sui lieviti. Si va dai pezzi da colazione classici, come i cornetti, da farcire al momento, ai dolci in sfoglia, come l’ungherese aromatizzato alla cannella, fragrante e profumato.
L’affermazione professionale di Arcangelo non ha mai rallentato la sua curiosità, per esempio per la panificazione, motivo continuo di prove e confronto con lo chef e amico Gianfranco Pascucci o con Gabriele Bonci, altro grande professionista delle farine che apprezza i suoi dolci. «Io credo molto nello scambio e nella condivisione delle esperienze» ci dice «forse questa è una delle lezioni che ci viene dalla generazione più giovane, che tende a fare rete rispetto a quella immediatamente precedente». E in effetti qui a Fiumicino c’è un’interessante concentrazione di eccellenze gastronomiche che non può che trarre giovamento da un lavoro di squadra: dalla stella Michelin di Pascucci al porticciolo a quella del Tino di Lele Usai; dalla cucina schietta e divertente dell’Osteria dell’Orologio di Marco Claroni alla speciale pizza al taglio di Franco Sancho fino, appunto, ai meravigliosi dolci di Arcangelo.
Insomma, Fiumicino si conferma uno dei fuori porta più interessanti per i golosi della Capitale.ù
L’attività della pasticceria Patrizi-Cerulli inizia nel 1959 con i fondatori Aldo e Agnese. Negli anni ’70 si affiancarono le figlie Angela e Daniela e nel 1985 il figlio Arcangelo entrò nell’attività come pasticcere.
La pasticceria offre torte e dolci di qualità, usando sempre le migliori materie prime e prestando sempre attenzione alle novità del settore.
All’orizzonte si vede il dolce impacchettato come il regalo che nasce nelle idee del cuore: lo scegli come piace a te. Siamo a Fiumicino, nella storica Pasticceria Patrizi e vediamo il mare: è la passione per il gusto e per le ricette della tradizione l’anima pulsante di questo locale familiare e caloroso. Fondata nel 1959 da Aldo e Agnese, oggi la pasticceria pulsa sotto le mani esperte e delicate di Arcangelo Patrizi, pasticcere nell’animo. Fai bene quello che più piace a te, ecco il suo motto e vale soprattutto per i dolci, creati senza fretta: ariete puro, è un pasticcere pieno di energia e dal grande entusiasmo e in costante competizione con se stesso. Legato alla memoria dell’arte pasticcera familiare, negli anni si è formato con esperti del settore. Ricorda la tradizione e inventa nuove ricette dettate dalla ricerca del gusto e colore ideale per la tavola: non accetta con facilità uno sbaglio e con grinta e determinazione distrugge una creazione per rifarla meglio. Come lo scrittore preciso quando perde un capitolo e con rabbia lo riscrive da zero per scoprire, commosso e sollevato, di averlo scritto ancora più bello: sbagliando e cercando nuove soluzioni, si accarezzano le scoperte più magiche. Tutto diventa complesso e geniale quando guardi lontano e vorresti vedere un nuovo gusto, ogni dettaglio diventa ipnosi e, così, anche la base della pasticceria, la cara crema pasticcera, può diventare complessa, un’arena dove giocare le armi migliori. In collaborazione con Giuseppe Di Iorio, impastano a quattro mani una nuova filosofia di panettone, guidati da una stima reciproca. Il locale offre un’offerta varia di panettoni speciali tra i quali spiccano il Tradizionale, con frutta candita, glassa alle mandorle e vaniglia Bourbon, e un’edizione limitata per Roma con impasto speciale al Gianduia. Siamo nel regno dello Slow Food, dove il cibo è creato con calma e curato con pazienza: l’impasto è ricco e dominato da mani sapienti in un dialogo segreto con materie prime di qualità. Ferma le lancette del tempo ed è un piacere al tatto quando si schiaccia e poi torna al suo posto, in un gioco furbo che è pazienza ed elasticità. Speciale sin dalla scelta degli ingredienti, tra cui panna e miele d’Acacia, l’impasto scandisce le ore e diventa esplosione di soffice dolcezza. Appena nato, il panettone, è un’immagine bellissima, una superficie morbida e lucida che non perde forza o vigore: con la stessa filosofia nasce la Colomba e il Pandoro. La pasticceria Patrizi è un laboratorio artigianale attento alle esigenze del cliente in fatto di gusto e piacere: rende possibile la creazione di dolci personalizzati e organizza catering per matrimoni e feste private.
È semplice immaginare la magia di questo posto di sera: il pasticcere ha lavorato molto e finalmente è pronto a spegnere le luci, guarda il tavolo con i panettoni quasi pronti, con le torte da decorare e gli ingredienti ad aspettare. Buonanotte a tutti, dice a voce alta, e ruba un po’ del suo amato zabaione al marsala: merita una coccola. Spegne la luce e già sente la mancanza del suo laboratorio, chiude la porta e il nero scende sulla glassa e sulle mandorle e sta bene su tutto. Le creazioni sviluppano bellezza e dolcezza e ballano una musica inventata, fatta di passione e note precise che sono la tradizione della pasticceria. Loro diventano magiche mentre fuori è notte: non resta che aspettare il giorno e andarle a scoprire.

