Maximiliano Cotilli- Satricvm

Nato a Roma nel ’74 e cresciuto a Nettuno. Diploma di Maturita’ di Tecnico delle Attivita’ Alberghiere conseguito a Roma, dove lavora per qualche tempo.

Valigie e volonta’ di apprendere il suo mestiere-passione lo accompagnano all’estero dove riesce a ricavarsi ottimi spazi professionali.

Philip Howard / The Square, Alberico Penati / Harris Bar, Kamel Benhamar / L’Oranger, Giorgio Locatelli, Michel Roux, Gualtiero Marchesi,…Max ha la fortuna di frequentare e lavorare con questi grandi della cucina internazionale, per poi ottimizzare la sua esperienza in qualita’ di Chef di Cucina a Londra, Executive Sous-Chef per Kempinski in India ed in seguito Executive Chef per Sofitel a Roma.

Sceglie infine di far ritorno alla sue origini e di intraprendere il progetto Satricvm a Le Ferriere. Scelte difficili, spesso controcorrente ma portate avanti con determinazione e coerenza, spinto dalla passione, quella vera, per un mestiere che considera ricerca, impegno, dedizione, vita. Awards / Alma Viva Award Giovani talenti, Colorno (Parma) Novembre 2006 Scelto e premiato da Gualtiero Marchesi fra i 10 migliori giovani chefs italiani nel mondo, partecipando al concorso sul corretto uso dell’olio extravergine di oliva con il piatto BRUS’KET’TA – originale rivisitazione della bruschetta, omaggio al monovarietale di Sonnino e al Pane di Genzano.

 

 

Satricvm, oggi Borgo Le Ferriere, era una estesa e fiorente città fondata da popoli latini che abitavano nella zona tra il Tevere ed il promontorio di san Felice Circeo, in seguito abitata dai Volsci e dai Romani. Importante luogo di scambi commerciali e culturali tra il Mare, i Monti Lepini e Roma.

Il punto di riferimento del sito era l’acropoli con il tempio della Mater Matuta, la madre del mattino, il sorgere del sole, la vita che comincia.

Comincia da qui nel 2010 il nostro progetto.

 

Una quotidiana ricerca dell’identità, origini ed abitudini del nostro territorio che non vuole essere archeologia gastronomica ma fonte d’ispirazione di un’avanguardia culinaria che rispetta il passato e vuole far vivere l’Agro Pontino attraverso la nostra interpretazione personale, in cucina come in sala.