Giuseppe Veltre – V Lounge

Dalla natia Caserta a Roma, passando per numerose esperienze internazionali. Una lunga strada per lo chef Giuseppe Veltre, classe 1986,Giuseppe Veltre - Chef - Doc Italy attualmente impegnato nel ristorante V Lounge di Ostia Lido, dove collabora con lo chef Antonio Gentile del Red Fish. “Alla riscoperta dei sapori della terra”. Si può sintetizzare così lo stile che caratterizza i suoi piatti che, pur tenendo presente l’innovazione e le tecniche attuali, guardando sempre alla tradizione. “Amo soprattutto gli impasti”, spiega Giuseppe Veltre, “combinando antiche varietà di grano ho riscoperto il sapore della pasta fatta in casa e del pane che ricercavo da una vita. Il mio obiettivo è offrire al pubblico i sapori della tradizione e per questo sono importanti i prodotti del posto, che deve essere scelti accuratamente”.
La sua carriera è iniziata da adolescente, seguendo le orme materne. L’esordio assoluto è avvenuto nello storico locale “Le follie dello chef” a Limatola (Benevento), sotto la guida della chef Giovanni Altieri: qui Giuseppe Veltre ha avuto subito ben chiari i suoi obiettivi. Nella sua carriera è stato in prestigiosi locali, come l’Hotel Courmayson di Courmayeur, il Grand Hotel Chiaia DI Luna all’Isola di Ponza, Giuseppe Veltre - Chef - Doc Italyl’Hostaria del pesce nel quartiere Fulham di Londra, al ristorante dei vip “Da Vanni” di Roma, al Boscolo Hotel di Roma e non ultima la prestigiosa esperienza al Marine Village di Roma (con consulenza dello chef Andrea Dolciotti e dello chef patissier Andrea De Bellis).
“Con le tecnologie moderne”, ha proseguito, “siamo in grado di migliorare le cose buone di una volta. Amo anche divertirmi con la cucina che sta emergendo ora”. Nel quadro dei piatti forte ci sono piatti mitici e indimenticabili, come gricia e amatriciana, e ancora, zuppe e minestre, e piatti a base di frattaglie (molto ricercati). Nel suo menù non manca un’ampia sezione dolciaria, a base di specialità tipiche della susas terra di origine, come pastiere e sfogliatelle. Veltre rilegge la famosa Pastiera Napoletana, con pasta frolla fatta con lo strutto di maiale e decorata con cedro candito.